RITENZIONE IDRICA – cause e rimedi

ritenzione idrica

Con il termine ritenzione idrica si indica un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (quelli tra cellula e cellula) che causa un gonfiore anomalo (edema) in alcune zone del corpo come addome, cosce, glutei e caviglie. La ritenzione idrica colpisce il 30% delle donne italiane ma non è soltanto un disturbo prettamente femminile.

Le quattro tipologie della ritenzione idrica:

  • Ritenzione idrica alimentare: causata da alimentazione ricca di sale o da intolleranza al lattosio
  • Ritenzione idrica circolatoria: dovuta a un cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico
  • Ritenzione idrica da farmaci: derivante da abuso di farmaci come antiinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva (menopausa) e contraccettivi
  • Ritenzione idrica secondaria: legata a patologie gravi (insufficienza renale e cardiaca, patologie alla vescica o al fegato, linfedema, ipertensione arteriosa)

 

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Ritenzione idrica: diagnosi

Il problema della ritenzione idrica è un problema comune che può avere più origini: dal sovrappeso (facilmente identificatbile), all’intolleranza al lattosio (che interessa il 60% della popolazione italiana), ad una alimentazione non equilibrata, ad esempio ricca in sodio. Per scoprire se siamo di fronte ad un problema di ritenzione idrica è possibile fare un esame specifico delle urine. Se però vogliamo un’indicazione immediata è sufficiente fare un semplice test manuale:

  • premere il pollice sulla parte anteriore della coscia per un paio di secondi;
  • se, dopo aver tolto il dito, l’impronta è ancora ben visibile, siamo con tutta probabilità in presenza di ritenzione idrica.

L’arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l’attività fisica.

Il movimento, purché sia eseguito regolarmente e con razionalità, contribuisce infatti a riattivare e rinforzare il microcircolo. L’esercizio più indicato in questi casi è una sana e tranquilla passeggiata.

La corsa, l’aerobica, lo spinning, il sollevamento pesi, e più in generale gli sport che prevedono frequenti impatti con il terreno (pallavolo, tennis, jogging, corsa) sono invece controindicati.

Alimentazione corretta:

Una dieta ad alto contenuto di scorie (fibra alimentare) aumenta la motilità intestinale ed allontana il pericolo di stitichezza, un disturbo che ostacola il deflusso venoso a livello addominale.

E’ quindi importante consumare molta frutta e verdura ed in particolare quella ricca di acido ascorbico, una vitamina che protegge i capillari sanguigni. Gli alimenti più ricchi di questa sostanza, meglio conosciuta come vitamina C, sono: alcuni frutti freschi (quelli aciduli, agrumi, ananas, kiwi, fragole, ciliegie ecc.), alcune verdure fresche (lattuga, radicchi, spinaci, broccoletti ecc.), alcuni ortaggi freschi (broccoli, cavoli, cavolfiori, pomodori, peperoni) e tuberi (patate soprattutto se novelle).

Un giorno alla settimana, specie se successivo ad una grande abbuffata domenicale, è consigliata una dieta disintossicante particolarmente ricca di liquidi (the, tisane, succhi di frutta) e vegetali. In questo giorno la carne andrà sostituita con il pesce, più digeribile perché meno ricco di tessuto connettivo. Durante queste 24 ore andranno aboliti anche i grassi ad eccezione dell’olio di oliva e degli oli di semi. Una bella sudata in palestra, magari accompagnata da una sauna o da un bagno turco rilassante, stimolerà ulteriormente il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione di tossine.

L’acqua deve diventare una fedele compagna e come tale va portata sempre con sé. Una corretta idratazione è infatti una delle soluzioni più semplici ed efficaci per combattere la ritenzione idrica. Bisogna pertanto sforzarsi di consumare almeno un paio di litri di acqua al giorno. In generale è buona regola aumentare le dosi quando il colore delle urine è troppo scuro e/o di cattivo odore (per esempio nel periodo estivo o più in genere quando si fa sport e si suda molto).

Alcune bevande alcoliche e non (come aranciate, bibite, cola, succhi di frutta, birra, caffè zuccherato, tè ecc. ) oltre a fornire acqua apportano anche altre sostanze che contengono calorie (zuccheri, alcol) o che sono farmacologicamente attive (ad esempio caffeina). Queste bevande vanno quindi usate con moderazione. E’ invece consigliato l’utilizzo di acque oligominerali o minimamente mineralizzate.

Probabilmente all’inizio, specie se si è abituati a bere poco, l’aumentato introito idrico stimolerà la diuresi, un po’ come succede quando l’acqua scivola da un vaso di fiori rinsecchito che viene annaffiato dopo un lungo periodo di tempo. Bevendo frequentemente ed in piccole quantità il corpo imparerà tuttavia ad assorbire una maggiore quantità di acqua un po’ come succederebbe per il terreno arido citato nell’esempio precedente.


 Alimenti SCONSIGLIATI:

Il sale ed il sodio in esso contenuto sono alcuni tra i principali alleati della cellulite. Questo minerale è infatti uno dei tanti fattori in grado di aumentare la ritenzione idrica dell’organismo. In una donna che soffre di cellulite tale disturbo è già accentuato a causa dell’alterata funzionalità del sistema venoso e linfatico.

Per questo motivo è importante assumere con la dieta alimenti dalle proprietà diuretiche evitando quelli che, come il sale, favoriscono la ritenzione idrica.

Limitare l’apporto di sodio con gli alimenti è tutto sommato facile, basta adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • non salare le pietanze
  • utilizzare poco sale durante la cottura (quando si prepara la pastasciutta abituarsi, per esempio, ad aggiungere il sale a cottura ormai terminata; in questo modo si riduce considerevolmente la quantità di sale assorbito dalla pasta)
  • limitare il consumo di cibi conservati sotto sale o trasformati (insaccati, formaggi, patatine ecc.)
  • limitare il consumo di cibi confezionati
  • esaltare la sapidità dei cibi con spezie, limone o aceto tradizionale/balsamico
  • se la frutta è gradita può essere consumata in sostituzione degli snack salati come spuntino.

 

Alimenti consigliati per assumere molto potassio e pochissimo sodio, favorendo così il drenaggio dei liquidi.

Alimento
(per 100 grammi)
Potassio
mg / 100g
Sodio
mg / 100g
Funghi secchi
Albicocche
Fagioli bianchi
Piselli
Uvetta
Mandorle
Prugne secche
Semi di girasole
Datteri secchi
Patate
Broccoli
Funghi freschi
Farina d’avena
Carne rossa
Tacchino
Riso
Mele
Cipolle
5370
1370
1300
930
860
835
824
725
649
411
373
367
360
340
333
150
44
135
32
11
3
26
53
20
8
2
18
3
14
3
5
51
46
10
3
9

Bisogna comunque ricordare che il sodio è un minerale essenziale per l’organismo ed un’eccessiva carenza, anche se difficilmente realizzabile con la normale alimentazione, potrebbe avere effetti collaterali importanti (nausea, crampi muscolari, affaticamento, apatia mentale).


É possibile intervenire anche mediante l’utilizzo di integratori ad effetto DRENANTE, questi aiutano l’eliminazione dell’acqua in eccesso, attraverso la Riattivazione e drenaggio del sistema linfatico e del microcircolo

 


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