Team Evolution intervista Alan Baroncini

Oggi abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista che ci ha rilasciato Alan Baroncini, atleta pluripremiato al 23simo Trofeo 2 Torri.

Baroncini in questa intervista non ci parlerà solo dei grandi risultati ottenuti, ma ci offrirà un quadro più completo e personale della sua passione per il body building.

alan baroncini

nella foto l’atleta Alan Baroncini,
photo credits @Francesco Iovene

C.O.: Com’è stato vivere le emozioni di questi mesi?

A.B.: Devo dire che tornare sul palco dopo due anni d’assenza è stata una forte emozione. L’intento era quello di rimettermi in gioco ancora una volta e devo dire che ritrovare la determinazione necessaria ad ottenere certi risultati è stata la parte migliore del percorso di questi mesi di preparazione.

alan baroncini

nella foto l’atleta Alan Baroncini sul palco del prestigioso Trofeo 2 Torri,
photo credits @Francesco Iovene

C.O: Entrambe le gare erano eventi di rilievo, ma tu eri maggiormente concentrato per il 23esimo Trofeo 2 Torri: cosa significa per te questa competizione?

A. B.: Diciamo che ho scelto di gareggiare al trofeo PROMUSCLE come gara “di passaggio”, spesso mi è capitato di mettere in programma una gara qualche giorno prima dell’obiettivo principale per “testare” la condizione e correggere il tiro per l’evento che più mi interessava.
Considero da sempre il Trofeo 2 Torri il vero campionato italiano, nel mare magnum delle realtà federative presenti in Italia: il potersi confrontare con i migliori atleti delle rispettive federazioni è di grande stimolo. Avevo già gareggiato altre due volte al 2 Torri, la prima nel 2009 vincendo la categoria Body Evolution fino a 173 cm e la seconda nel 2011 piazzandomi al secondo posto nella stessa categoria.

alan baroncini

nella foto l’atleta Alan Baroncini sul palco del prestigioso Trofeo 2 Torri,
photo credits @Francesco Iovene

C.O.:Il Trofeo Due Torri è senza dubbio il torneo più prestigioso con atleti nazionali ed internazionali che si disputa in Italia: prima di salire sul palco, avvertivi da atleta tutto il prestigio di questo rinomato evento?

A.B.: Sapevo che quest’anno mi sarei confrontato con atleti di alto livello, ma questo mi ha dato ancora più motivazione per affrontare al meglio la preparazione.

C.O.: Molti body builders prima di dedicarsi al culturismo, praticano altre attività sportive: ci racconti un po’ come sei arrivato a praticare questa disciplina e se ti interessavi di altro precedentemente?

A.B.: Il primo amore sono state le arti marziali, ho praticato Wing Tsun dai 14 ai 22 anni e fino a che è stato possibile l’ho affiancato al Body Building. Poi quando gli impegni agonistici legati al culturismo non me l’hanno più permesso l’ho momentaneamente abbandonato.
In futuro però l’intenzione è quella di riprendere la pratica marziale.
Dal 2003 al 2006 mi sono dedicato anche al Powerlifting, nello specifico alle gare di distensione su panca piana, riuscendo a vincere per due anni il campionato italiano di categoria. La “folgorazione” per il bodybuilding invece l’ho provata la prima volta che ho aperto la rivista MUSCLE & FITNESS, lo ricordo come fosse ieri: rimasi talmente affascinato da quei corpi che di lì a poco iniziai ad allenarmi in palestra. Quello fu il primo passo di un viaggio che dura ormai da più di 20 anni.

C.O.: I titoli che hai vinto al Trofeo due Torri a che tipologia corporea fanno riferimento?

A.B.: Al trofeo 2 torri le categorie maschili sono suddivise in 2 tipologie: una è il BODY EVOLUTION, che prevede un peso corporeo massimo da poter portare in gara in relazione alla propria statura, per quanto mi riguarda essendo alto 170 cm. avrei potuto gareggiare al massimo a 73.5 kg. di peso. L’altra è la classica categoria BODY BUILDING che prevede solo categorie di peso, nello specifico: fino a 75 kg, fino a 85 kg, fino a 95 kg e sopra i 95 kg. Qui l’altezza dell’atleta non viene considerata. Quest’anno sono riuscito a vincere sia nella categoria BODY EVOLUTION fino a 173 cm., che nella categoria BODY BUILDING fino a 75 kg e, oltre ogni aspettativa, ho vinto anche il titolo assoluto nella categoria BODY EVOLUTION.

alan baroncini

nella foto l’atleta Alan Baroncini,
photo credits @Francesco Iovene

C.O.: Quale dei tre premi era per te inaspettato e invece per quale titolo eri convinto di avere ottime chance di vittoria?

A.B.: Sapevo di essere competitivo nella categoria in cui ho sempre gareggiato, quella Body Evolution fino a 173 cm. Per la prima volta quest’anno ho tentato anche la categoria Body Building fino a 75 kg. di peso. L’intenzione in principio era quella di fare esperienza in una categoria per me nuova e devo dire che il risultato finale è stato del tutto inaspettato. Come inaspettato è stato vincere il titolo assoluto Body Evolution, sicuramente il momento più emozionante di quella giornata.

C.O.: Quali erano gli avversari da te più temuti?

A.B.: L’unico atleta che conoscevo e sapevo di trovare in gara era Fabio Cagnoli. Ci conosciamo da tempo e in passato abbiamo già avuto occasione di gareggiare insieme. Poter condividere il palco con atleti come lui è un grande orgoglio.

C.O.: Tutti gli sportivi hanno una figura di riferimento che nel corso degli anni diventa ciò a cui ambirebbero, oltre che un modello. In tanti hanno amato Zane, Schwarzenegger… Qual è lo sportivo tra tutti da te più amato?

A.B.: Per me il Body building agonistico è soprattutto estetica, in questo senso gli atleti che da sempre sono stati il mio riferimento sono Lee Labrada, Bob Paris, Shawn Ray, Kevin Levrone e Flex Wheeler.

C.O.: Da quanti anni pratichi Bodybuilding?

A.B.: Ho iniziato ad allenarmi all’età di 15 anni, ad oggi sono quindi 21 anni di allenamento, di cui 15 di agonismo. Per un totale di oltre 40 gare disputate.

C.O.: Qual è la competizione che ti è rimasta di più nel cuore?

A.B.: Sicuramente la prima gara: avevo 20 anni e non avevo né esperienza né una condizione tale da poter essere competitivo, ma nonostante tutto ero entusiasta di “esserci”. Devo dire che questo è l’atteggiamento con cui ancora oggi vivo il palco, indipendentemente dal risultato.

C.O.: Quali saranno i tuoi prossimi impegni sportivi?

A.B.: Non ho in programma di gareggiare nel 2016, magari nel 2017. L’intenzione è di mettermi alla prova in qualche gara internazionale di livello, ma come sempre preferisco non fare programmi troppo a lungo termine.

C.O.: Ci puoi descrivere un tuo allenamento tipo? Quante volte ti alleni alla settimana?

A.B.: Il mio approccio all’allenamento è molto semplice e tiene in considerazione 2 elementi che a mio parere, se ben curati, fanno la differenza tra un allenamento efficace ed uno no. Nello specifico: esecuzione ed intensità. Il primo riguarda la tecnica di movimento dei singoli esercizi, il secondo riguarda la capacità di utilizzare la mente per stimolare al massimo la contrazione muscolare. Direi che in tutti i tipi di programmazione non si può prescindere dal curare questi due elementi. Per quanto riguarda la frequenza settimanale, il mio standard è di 4 allenamenti a settimana della durata di circa 2 ore, in prossimità delle competizioni passo a 5-6 allenamenti a settimana.

C.O.: Oltre ad una specifica preparazione fisica, soprattutto in vista delle gare, qual è la dieta che segui? La Paleo?

A.B.:Anche per la dieta ci sono pochi segreti: tendo a mantenere una quota di grassi abbastanza bassa (intorno al 10-15% del totale calorico) praticamente tutto l’anno, mentre modulo le percentuali di proteine e carboidrati in funzione del periodo di preparazione in cui mi trovo. Non mi affido quindi a schemi preimpostati, piuttosto cerco di organizzare l’alimentazione in funzione delle mie caratteristiche ed esigenze.

C.O.: Per la muscolatura, sei stato aiutato da una buona genetica e da una fisicità che ti predisponeva già all’aumento muscolare o hai dovuto insistere parecchio all’inizio per vedere dei risultati sensibili?

A.B.: Se mi avessi conosciuto a 15 anni (quando ho iniziato ad allenarmi) non avresti scommesso nulla sulle mie possibilità di diventare un culturista. Il mio peso corporeo a quell’età era di 48 kg., ma dopo il primo anno di allenamento ero già salito quasi a 60, negli anni poi sono arrivato al peso attuale di circa 85 kg. La genetica mi ha quindi sicuramente favorito, ciò non toglie che in tutti questi anni non mi sono mai risparmiato né dal punto di vista degli allenamenti né nel seguire uno stile di vita idoneo agli obbiettivi che volevo raggiungere.

C.O.: Ultimissima domanda: cosa ti ha dato il bodybuilding? E perché lo consiglieresti ai ragazzi?

A.B.: I benefici che in palestra può portare in termini di salute non hanno bisogno di tanti commenti in quanto ampiamente dimostrati.
Vorrei invece soffermarmi su quello che il Body Building può dare, in termini di formazione del carattere, a quei ragazzi e ragazze  che vorrebbero migliorare il loro aspetto esteriore e al tempo stesso acquisire maggiore sicurezza di sé e delle proprie capacità.
Il culturismo è una disciplina che ti costringe alla pazienza, alla determinazione, alla perseveranza, tutte capacità che vanno allenate nel tempo per fare in modo che i benefici di questo sport non siano solo estetici, ma anche caratteriali. Il TEMPO in questo percorso di cambiamento è FONDAMENTALE, solo così ci potrà essere una crescita interiore che va di pari passo a quella fisica.

Al contrario, l’ottenere un cambiamento estetico in tempi rapidi, è molto probabile possa portare ad accentuare paure e insicurezze.
Auguro quindi a tutti quelli che  pensano di approcciarsi al Body Building o già lo stanno facendo, di viverlo come io l’ho sempre vissuto, ossia come un viaggio verso la consapevolezza di chi siamo.

 

bigone evolution

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