Allenamento addominale – concetti errati e miti

allenamento addominale

 

Quando si parla di allenamento degli addominali, due sono le parti fondamentali che creano confusione, la prima di queste è quella dei mitici “addominali bassi”.

Molti sostengono che gli “addominali alti” si sviluppano piuttosto bene, mentre quelli “bassi” non rispondono all’allenamento.

Riferendoci alla seguente illustrazione della muscolatura addominale, si vede chiaramente che il retto addominale è costituito da un solo muscolo con un’unica innervazione.

 

allenamento addominale

 L’origine di questo muscolo è con tre digitazioni dalla faccia esterna delle cartilagini costali 5°,7°, dal processo xifoideo e dai legamenti tra questo e le coste.

Si inserisce sulla cresta pubica.

Il motivo per cui può sembrare che la ragione inferiore sia meno predisposta alle sollecitazioni motorie, è che madre natura ha scelto l’area addominale inferiore come zona preferita per l’accumulo dei grassi, giusto per far dispetto a tutti i bodybuilders e ai praticanti di fitness nel mondo.

L’unico problema che sussiste è che ciò non si vede!

 

 

per soddisfare il proprio scetticismo legato a questo punto, si può compiere il seguente test:

Sdraiarsi a terra come per eseguire i crunch, porre una mano sull’area addominale in questione, l’altra sull’area superiore.

Quindi flettersi lentamente in avanti in modo da avvicinare lo sterno e la zona pelvica.

Appena sollevati si potrà constatare una contrazione simultanea.


 

Il secondo aspetto riguardante l’allenamento degli addominali riguarda sempre il precedente, ma relativamente alla selezione degli esercizi d’allenamento.

Esistono moltissimi soggetti che si allenano con le migliori intenzioni, che continuano a svolgere gli hanging leg raise (alzare a squadra le gambe da appesi) i knee-up e altri simili esercizi per raggiungere la meta degli “addominali bassi”.

Questa confusione potrebbe essere però chiarita capendo la differenza esistente tra flessione del bacino e flessione del tronco.

MUSCOLI FLESSORI DELL’ANCA (NO ADDOMINALI)!

allenamento addominale

Lo psoas, l’iliaco e il retto del femore sono responsabili per una cosa, gli addominali per un’altra (i primi flettono l’anca, i secondi il tronco).

La flessione del bacino avviene quando si solleva il ginocchio (o le ginocchia) in modo che l’ampiezza dell’angolo tra coscia e tronco diminuisca.

La sensazione di bruciore sul basso addome che sia ha quando si flette l’anca dipende dal fatto che stanno lavorando i muscoli più profondi (ileo-psoas) e non il retto dell’addome .

Non sarà mai possibile dimagrire cosi tanto da rendere questo muscolo visibile! 

Durante questo esercizio, gli addominali si contraggono per stabilizzare il tronco nel corso del movimento, ma non lo fanno in un raggio d’azione significativo, tanto che nel migliore dei casi l’esercizio non ha effetto sugli addominali, ma crea invece disturbi nella parte inferiore della schiena, come da molti sperimentato.

Continuare a basculare (come nei sit-up) comporta una flessione del bacino per accomodare l’azione e una contrazione statica addominale per stabilizzare il tronco.

Quindi, allenare l’addome è un pò come allenare i bicipiti. Per contrarre i bicipiti, bisogna flettere il braccio.

Esistono innumerevoli variazioni, sicuramente, ma essenzialmente… una flessione è una flessione (“a curl is a curl”)!

Per allenare gli addominali si deve flettere (o contrarre) il tronco. E tutto!

Lascia un commento

(required)

(required)